Spartito (V, 22 pp.), due parti staccate (7,7 pp.)
La Norma è una tragedia lirica in due atti scritta da Vincenzo Bellini (1801-1835) su libretto di Felice Romani. L’argomento è preso dalla tragedia francese in cinque atti Norma, ou L’infanticide di Alexandre Soumet (1786-1845), rappresentata a Parigi al Théâtre de l’Odéon il 6 aprile 1831. L’opera di Bellini ebbe la prima rappresentazione al Teatro alla Scala di Milano pochi mesi dopo il 26 dicembre 1831 diretta da Alessandro Rolla e con un cast stellare: Giuditta Pasta (Norma), Giulia Grisi (Adalgisa), Domenico Donzelli (Pollione) e Vincenzo Negrini (Oroveso). Malgrado l’insuccesso della prima Norma entrò rapidamente nei cartelloni di tutti i teatri e non si contano le fantasie operistiche scritte dai principali virtuosi dell’Ottocento.
Nel 1882 Luigi Hugues fece pubblicare dall’editore Lucca una Fantasia op. 80 per flauto e pianoforte (numero di edizione 36843) che fu poi ristampata da Giulio Ricordi (che aveva acquisito nel 1888 l’intero catalogo di Lucca) col numero di edizione 84188.
L’aggiunta delle indicazioni dinamiche, di espressione e dei segni di articolazioni presenti nelle parti staccate sono dei curatori delle parti flautistiche. La partitura del pianoforte riporta invece il testo originale.
Prima esecuzione moderna: Pescara Flute Festival 19 luglio 2025, Jürgen Franz e Andrea Manco, flauti; Fabio Monaco, pianoforte.










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