per flauto, violino e violoncello
La formazione strumentale costituita da flauto, violino e violoncello, a cui è destinato il Trio in la maggiore, deve la sua origine alla consuetudine tipica delle classi aristocratiche o dell’alta borghesia di “far musica” in ambito familiare, nelle dimore cittadine, nelle grandi residenze di campagna, e nei salotti più eleganti. Prende rapidamente piede rivolgendosi ad un pubblico prevalentemente amatoriale ma anche ai numerosi professionisti e virtuosi che lavoravano e si esibivano nel territorio britannico. Il suo grande successo ebbe come centri più importanti Londra, e in generale l’Inghilterra, dove il flauto aveva suscitato un grande interesse favorendo una notevole e veloce diffusione. Qui erano stati aperti diversi importanti laboratori artigianali di costruzione e avevano cominciato ad affermarsi alcune case di edizioni musicali. Così anche a Parigi e Bruxelles, a Vienna, con diramazioni in tutto l’impero, in Germania e successivamente in Italia.
I primi brani composti per questa formazione risalgono al periodo classico, tra cui spiccano i trii di Karl Friedrich Abel, Carl Philipp Stamitz, di Franz Anton Hoffmeister, di Ignaz Pleyel, ma soprattutto quelli scritti da Giuseppe Maria Cambini, uno degli ultimi grandi compositori italiani di musica strumentale, che si era trasferito a Parigi nell’ultimo trentennio del secolo XVIII.
Il trio in la maggiore di Luigi Hugues, rimasto finora inedito, si compone di quattro movimenti, ognuno dei quali di dimensioni piuttosto considerevoli:
- Allegro moderato, in tempo di 6/8, che si compone di 344 battute.
- Andantino mosso, in 2/4, battute 187.
- Allegretto capriccioso, in 3/4, battute 171.
- Allegro, in tempo tagliato, battute 380.
Il materiale tematico del Trio in la maggiore ha la sua derivazione, seppure in misura diversa, da quello presente nel Terzetto in re maggiore per tre flauti composto dallo stesso autore presumibilmente in un periodo precedente.
Il primo movimento, con indicazione agogica di Allegro moderato, ha in comune con il primo tempo del Terzetto, indicato come Allegretto. le prime otto battute iniziali. Questa parte viene poi sviluppata in maniera totalmente originale rispetto al Terzetto. Dalla battuta 80 viene ripreso nuovamente il materiale musicale del Terzetto.
Il secondo movimento, Andantino mosso, ha molto materiale musicale in comune con il secondo tempo del Terzetto, qui indicato come Andante espressivo.
Il terzo movimento, Allegretto capriccioso, ricalca fedelmente il terzo tempo del Terzetto, qui definito come Allegretto.
Il quarto movimento, Allegro, utilizza, seppur con qualche adattamento, il materiale delle prime 104 battute del quarto tempo del Terzetto, Allegro.
Flavio Cappello