Partitura (III, 4 p.) e parti (1, 1, 1, 1 p.)
Singolare figura di musicista, il compositore piemontese Dino (vero nome Candido) Sincero nacque a Trino, in provincia di Vercelli, il 17 gennaio 1872. Organista, compositore e critico musicale, conseguì la laurea in fisica e chimica, studiò organo con Polibio Fumagalli e composizione con Luigi Mapelli e Gaetano Coronaro al Conservatorio di Milano. Finiti gli studi al Conservatorio si dedicò alla critica, alla composizione, agli studi di arte organaria e organistica, nonché di bibliografia.
Dedicato a Roberto Remondi, organista e compositore che fu tra gli insegnanti di Dino Sincero, il Preludio per organo comparve in due pubblicazioni antologiche.
La prima è L’Organista Italiano. Raccolta di 20 Preludi di Compositori Italiani Contemporanei (Marcello Capra editore, Torino 1898), dove il nome del giovane Sincero figurò accanto ai più noti organisti del tempo come Giovanni Bolzoni, Marco Enrico Bossi, Lorenzo Perosi, Giovanni Tebaldini.
In seguito, nel 1909, il Preludio venne incluso nel primo di una antologia in due volumi edita a New York da G. Schirmer: Preludes, Offertories and Postludes for the Organ, a cura di Harry Rowe Shelley. Oltre a Sincero, dell’ampia selezione di autori fanno parte gli italiani Bolzoni, Bossi e Filippo Capocci, inclusi in un panorama internazionale che comprende Charles Gounod, Joseph Jongen, Felix Mendelssohn, Joachim Raff, Sigismond Thalberg e altri ancora.
La presente edizione del Preludio, a distanza di 117 anni dalla precedente, viene presentata nella trascrizione per quartetto d’archi di Bruno Raiteri.










Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.