a cura di Philip Gossett
pp. XXVI, 150, formato 23 x 31
€28,00
Le «edizioni distrutte» furono pubblicate in quel breve periodo dei moti del ’48 in cui la censura del governo austriaco non fu in grado di esercitare il suo rigido controllo, e proprio per questo ci mostrano come compositori e poeti avrebbero voluto scrivere e cantare se avessero potuto farlo liberamente.
Già negli anni appena precedenti, sull’onda del fermento sorto attorno all’elezione del nuovo Papa Pio IX, nel 1846, la produzione di inni registrò un notevole incremento. Ricordi ne pubblicò un certo numero, nei cui testi, apparentemente innocui, si festeggiava il nuovo Papa solidale con i temi libertari. Come si sa, le speranze dei risorgimentali vennero presto disilluse, i moti rivoluzionari si spensero sotto la massiccia controffensiva austriaca e le edizioni dei canti rivoluzionari pubblicate da Ricordi vennero in gran parte distrutte (da qui il titolo del libro di Gossett, che documenta, appunto, la storia di quella fioritura e della sua repressione). Solo poche di quelle edizioni riuscirono a essere messe in circolazione.
a cura di Philip Gossett
pp. XXVI, 150, formato 23 x 31
| Collocazione | Magazzino Zedde Editore |
|---|---|
| ISBN | 9788888849560 |
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