pp. X, 18, 4, Formato 23,5 x 32
Luigi Perrachio Seconda Sonata popolaresca italiana per violino e pianoforte
€15,00
Revisione violinistica di Massimo Marin. Introduzione di Roberto Cognazzo e Attilio Piovano.
Volume 4, Collana Musiche inedite e rare del ‘900
In assenza dell’autografo, di cui si sono perdute le tracce, la Sonata per violino e pianoforte ci è nota soltanto da una copia manoscritta fatta realizzare da Perrachio per il proprio archivio (ora nella Biblioteca del Conservatorio di Torino, segnatura MS.II.146). La copia, redatta con molta cura e dedicata alla moglie, comprende la partitura per i due strumenti (16 pagine, oltre la copertina) e la parte separata di violino (6 pp.). Su quest’ultima appaiono aggiunte in matita diteggiature e arcate, a riprova che la Sonata fu per un certo tempo studiata ed eseguita, probabilmente in privato, con il compositore al pianoforte. La presente edizione è stata condotta sulla partitura e non accoglie alcune lievi difformità sulla parte separata di violino, riguardanti le indicazioni agogiche e dovute al copista. La più rilevante di queste concerne, ad esempio, l’indicazione f molto e agitato fra le batt. 27 e 28, che nella parte separata è scritta come un’indicazione generale di movimento (Agitato). Così pure non si è tenuto conto delle citate diteggiature e arcate segnate dall’occasionale violinista, le quali spesso modificano o contraddicono le articolazioni fraseologiche dell’autore. I segni di arcata posti fra [ ] sono del revisore e sono intesi a suggerire un’esecuzione il più possibile vicina al fraseggio originale.
| Collocazione | Magazzino Zedde Editore |
|---|---|
| ISMN | 9790705003130 |






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